YIBBI JANSEN
Squadra: SCHC
Posizione in campo: Centrocampo

Cosa ti ha spinto a giocare a hockey su prato?
L'hockey su prato ha sempre fatto parte della mia vita. Entrambi i miei genitori giocavano a hockey, quindi sono cresciuta a contatto con questo sport fin da piccolissima. Quello che inizialmente era qualcosa di familiare si è presto trasformato in qualcosa che ho amato profondamente. La combinazione di lavoro di squadra, velocità e creatività mi ha spinto a voler migliorare costantemente e a vedere fin dove potevo arrivare.
Cosa significa per te l'hockey su prato in questo momento?
Oggi, l'hockey su prato è per me molto più di un semplice sport. È il luogo in cui posso incanalare le mie energie, mettermi alla prova fisicamente e mentalmente e continuare a crescere sia come atleta che come persona. Mi dà struttura, uno scopo e l'opportunità di lavorare per obiettivi comuni con le mie compagne di squadra. Il processo di miglioramento collettivo, il superamento delle difficoltà e la celebrazione dei successi sono ciò che lo rende così significativo.
Com'è stato rappresentare il tuo paese? Che sensazioni hai provato?
Rappresentare i Paesi Bassi è stata la ricompensa definitiva per anni di dedizione e duro lavoro. Indossare la maglia della nazionale infonde un incredibile senso di orgoglio, gratitudine e responsabilità. Ti rendi conto di far parte di qualcosa di più grande di te stesso.
Ciò che rende lo sport particolarmente potente è vedere l'impatto che si può avere sugli altri. Quando si notano i bambini che guardano da bordo campo, sorridenti e ispirati, si capisce che lo sport va oltre la competizione. Crea modelli di riferimento e ricordi per la prossima generazione.
Di quale risultato sei più orgoglioso e perché?
Vincere la medaglia d'oro olimpica a Parigi è senza dubbio il traguardo di cui vado più fiera. Arrivare nella nazionale olandese è stato già un percorso lungo e impegnativo, e gareggiare ai Giochi Olimpici è sempre stato un mio sogno.
L'intera esperienza, dal vivere nel Villaggio Olimpico all'intensa atmosfera del torneo, fino alla competizione ai massimi livelli, è stata indimenticabile. Vincere la medaglia d'oro dopo una finale così emozionante ha reso il tutto ancora più speciale. È stato il coronamento perfetto di anni di lavoro di squadra, sacrifici e fiducia.
Come descriveresti il tuo stile di gioco?
Il mio stile di gioco si basa su visione d'insieme e controllo. Mi piace leggere bene il gioco, mantenere la calma sotto pressione e creare occasioni per i compagni. Mi concentro sul possesso palla e sull'effettuare passaggi precisi che contribuiscano a far progredire l'azione offensiva. Mi piace dare il mio contributo al flusso del gioco e aiutare la squadra a giocare in modo intelligente ed efficace.
Cosa ti rende unico in campo? Per cosa ti riconoscono i tifosi?
I tifosi spesso mi riconoscono dalla mia fascia per capelli, che è diventata quasi parte della mia identità in campo. In termini di gioco, sono anche conosciuta per il mio ruolo durante i corner corti, dove concentrazione e precisione sono essenziali.
Qual è il tuo rituale prima e dopo la partita?
Il mio rituale è semplice ma importante. Una volta che metto l'elastico per capelli, è ora di giocare. Questa piccola routine mi aiuta a entrare mentalmente in modalità competizione e a concentrarmi completamente sulla partita che mi aspetta.
Come si svolge una giornata tipo nella tua vita?
Una giornata tipo ruota attorno ad allenamento, recupero e preparazione. A seconda del programma, mi alleno sul campo o in palestra, seguiti da sessioni di recupero come stretching o fisioterapia. Al di fuori dell'hockey, dedico anche del tempo a progetti professionali e mantengo un equilibrio rilassandomi con amici o familiari. Struttura e costanza sono fondamentali per raggiungere prestazioni di alto livello.
Cosa ti rende felice?
Impegnarmi a fondo per raggiungere un obiettivo e vedere progressi o risultati mi dà molta soddisfazione. Il miglioramento, sia nello sport che nella vita, mi motiva ogni giorno. Trascorrere del tempo di qualità con la famiglia e gli amici è altrettanto importante perché mi aiuta a rimanere con i piedi per terra e a ricaricarmi mentalmente.
Oltre all'hockey su prato, cosa fai nella vita?
Ho conseguito di recente la laurea magistrale in finanza, un traguardo personale molto importante. Attualmente sto lavorando a un progetto stimolante insieme a Osaka. Mi piace coniugare lo sport con lo sviluppo professionale perché mi permette di crescere anche al di là della mia carriera atletica.
Come fai a mantenerti al top della forma fisica e mentale?
Mantenere l'equilibrio è fondamentale. Mi alleno duramente, ma do anche priorità al recupero e alla freschezza mentale. Questo significa ascoltare attentamente il mio corpo, riposare a sufficienza, mangiare bene e fissare nuovi obiettivi che mi mantengano motivato. Rimanere mentalmente attivo è importante quanto la preparazione fisica ai massimi livelli dello sport.
Quali altri traguardi vorresti ancora raggiungere come atleta?
Ho ancora molte ambizioni. Con SCHC, mi piacerebbe diventare campione nazionale e vincere il
Come vedi l'evoluzione dell'hockey su prato nei prossimi anni?
L'hockey su prato sta diventando sempre più veloce, atletico e professionale. Tecnologia, analisi dei dati e preparazione fisica giocano un ruolo più importante che mai. Allo stesso tempo, creatività e abilità tecniche rimangono essenziali. Credo che questo sport continuerà a crescere a livello globale, attirando nuovi spettatori e ispirando sempre più giovani giocatori ad avvicinarsi al mondo dell'hockey.
Cosa significa per te essere ambasciatore di Osaka?
Essere ambasciatore di Osaka significa rappresentare un marchio che rispecchia il mio modo di vivere l'hockey: creatività, passione e attenzione ai dettagli. Sono orgoglioso di far parte di una comunità che condivide la stessa ambizione di perseguire grandi sogni, sia in campo che fuori.
Cosa vi ha spinto a collaborare con Osaka?
Ciò che mi ha attratto di più è stato l'entusiasmo e l'energia delle persone che stanno dietro al marchio. La loro autentica passione per l'hockey, unita a un'identità forte ed elegante, ha reso la collaborazione naturale fin dall'inizio. Sembra una partnership basata su valori condivisi, piuttosto che una semplice sponsorizzazione.
Qual è il consiglio più importante che daresti a un atleta principiante?
Cerca di distinguerti grazie alla coerenza e all'autenticità. Il talento è importante, ma la dedizione, la disciplina e la voglia di imparare ogni giorno fanno la vera differenza nel tempo.
Come vuoi ispirare i giovani giocatori? Come vuoi essere ricordato come giocatore?
Spero che i giovani giocatori vedano in me qualcuno che si diverte davvero a giocare e che si impegna ogni giorno per migliorare. Lo sport può dare fiducia in se stessi e insegnare a credere nelle proprie capacità, non solo sul campo ma anche nella vita. Se riuscissi a ispirare gli altri a godersi il percorso e a credere nel proprio potenziale, significherebbe molto per me.
Cosa diresti al tuo io più giovane?
Abbi pazienza. Il progresso richiede tempo e ogni passo, compresi gli intoppi, fa parte del percorso verso il miglioramento.


